Una foto una storia – “Alba al Passo di Laurino”

Le torri del Vajolet all'alba, dal Passo di Laurino

Le torri del Vajolet all'alba, dal Passo di Laurino

Questa foto è stata scattata al Passo di Laurino, sopra la conca del Gartl sul Catinaccio (Dolomiti Fassane) nei pressi del rif. Re Alberto, il giorno 28 giugno 2012, alle ore 05:17.

Il Catinaccio è uno dei gruppi dolomitici più famosi e frequentati. Esso si trova sul confine tra la provincia di Bolzano (a ovest) e quella di Trento (est). È delimitato dalla Val di Fassa a est, dal Passo di Costalunga a sud, dalla Val di Tires a ovest, dall’alpe di Siusi e dalla Val Duron a nord.
Il Catinaccio comprende alcune tra le più belle e famose cime delle Dolomiti: Catinaccio, Roda di Vael, Mugoni, Catinaccio d’Antermoia e molte altre. Tuttavia le montagne simbolo di questo raggruppamento sono le Torri del Vajolet, in particolare le tre torri meridiinali: la Torre Dellago, la Torre Stabeler e la Torre Winkler. Esse si ergono con slancio e eleganza proprio al centro del gruppo, sopra il Passo di Laurino e sono uno dei soggetti fotografici più classici e ambiti di tutto il territorio dolomitico.
Appena sotto il Passo di Laurino, sulla bellissima Conca del Gartl, c’è il rifugio Re Alberto, ottima base d’appoggio per i rocciatori che vogliono salire le Torri… ma anche per i fotografi che vogliono fotografarlo!

Sono partito con l’intenzione di fotografare le Torri al tramonto (il loro versante ovest, ben visibile dal Passo di Laurino, cade giù per 500 m verso Prà Caminaccio e al tramonto si incendia con l’enrosadira), per poi pernottare al rifugio e il giorno dopo salire qualche cima nei dintorni.
Partito a metà pomeriggio dal Ciampedie, in un’oretta e mezzo di cammino sono arrivato al rifugio (unico cliente, non c’era nessun altro!); le nuvole si alternavano a brevi momenti di sole, situazione potenzialmente interessante per scattare buone foto.

Torri del Vajolet dal Passo di Laurino

Torri del Vajolet dal Passo di Laurino

Dopo cena sono uscito per cercare i migliori punti di ripresa, ma purtroppo le nuvole avevano coperto tutto, lasciando ogni tanto qualche sprazzo di sereno che però non ha fatto filtrare la luce magica del tramonto.

La Conca del Gartl con il rif. Re Alberto

La Conca del Gartl con il rif. Re Alberto

Verso sera le nuvole avevano preso il sopravvento, lasciando poca speranza di vedere qualche stella, quindi sono andato a dormire, con un po’ di sconforto ma deciso di ritentare all’alba.
Mi sono svegliato alle 4 e per fortuna il cielo era limpido, c’era solo qualche nuvola nel fondo della conca di Prà Caminaccio. Velocemente queste nuvole si sono intensificate, creando una situazione interessante.

Aspettando l'alba al Passo di Laurino

Aspettando l'alba al Passo di Laurino

A un certo punto le nuvole, spinte dall’aria che saliva dal fondovalle, hanno incominciato a salire verso le Torri del Vajolet, passandoci subito dietro; contemporaneamente il sole nascente ha iniziato a colorare qualche nuvola apparsa all’orizzonte. Lo scenario che mi si presentava davanti era insolito, bellissimo e grandioso! Tempo di scattare qualche foto e le nuvole avevano già coperto tutto! Fortunatamente qualche bello scatto mi è riuscito, tra cui quello che presento in quest’articolo.

La mattina poi sono sceso in Val del Vajolet e da lì ho salito due cime stupende, la Cima Scalieret e la Cima delle Pope; scendendo da queste cime verso il Passo delle Scalette ho goduto di panaromi di grande bellezza verso la Val del Vajolet e nei prati del Larsec. Anche qui non ho potuto non scattare qualche foto, anche se la luce era decisamente dura.

Veduta verso la Val del Vajolet dall Forcella delle Pope

Veduta verso la Val del Vajolet dall Forcella delle Pope

I prati del Larsec

I prati del Larsec

Dati di scatto:
Fotocamera Canon 5D MarkII
Obiettivo Canon EF 17-40mm f/4 L USM
Apertura diaframma f/13
Tempo di scatto 1/4 per il cielo, 0,8 sec per il terreno e le Torri
Macchina su treppiede

Composizione:
Ho eseguito molti scatti, sia con le Torri in centro che decentrate  sulla destra per dare più spazio alle nuvole in basso, rispettando la regola dei terzi. Così facendo però le Torri risultavano parecchio distorte (la fotografia è scattata a una focale di 17 mm, quindi molto grandangolare) e a mio avviso molto innaturali, quindi ho optato per questo scatto, con le Torri al centro.

Post produzione:
Come si vede dai dati di scatto, la foto è il risultato della fusione di due esposizioni, una per il cielo e una per il terreno. Ecco i due RAW di partenza:

Esposizione per il cielo (1/4 sec)

Esposizione per il cielo (1/4 sec)

Esposizione per il terreno (0,8 sec)

Esposizione per il terreno (0,8 sec)

Innanzi tutto i due RAW sono stati sviluppati con Camera Raw, prima andando a correggere distorsione, vignettatura e abberrazioni, poi tarando il bilanciamento del bianco (entrambi i RAW sono stati scaldati un po’). Nell’esposizione per il cielo sono state accuratamente recuperate le luci più chiare, per far risaltare meglio possibile le nuvole colorate sull’orizzonte a sinistra.
Aperti come livelli i due RAW in Photoshop, ho eseguito la fusione manuale mediante le maschere di livello. La mascheratura delle torri nel passaggio dal livello chiaro a quello più scuro è stata un po’ problematica, ma con un po’ di pazienza mi sembra di aver raggiunto un buon risultato. Effettuata la fusione ho regolato i toni dell’immagine mediante le luminosity mask, che intervenendo selettivamente sulle varie zone tonali dell’immagine mi hanno permesso di regolare i colori in maniera precisa e il più possibile armoniosa. Come ultimo step ho aumentato la saturazione in metodo lab, per far risaltare nel miglior modo possibile le nuvole rosse.