Il medio tele in montagna: sì o no?

autor: Diego Cuzzolin

23/01/2019 AUTOR: Diego Cuzzolin
Il medio tele in montagna: sì o no?

Solitamente nella fotografia di paesaggio viene indicato come obiettivo indispensabile un buon grandangolo. Niente di più corretto: l’avere una visuale più ampia possibile e il poter inserire il maggior numero di elementi nella scena in un unico scatto, soprattutto in montagna, possono dar luogo a scatti spettacolari e interessanti, magari con una bella valorizzazione del primo piano.
Il grandangolo quindi non deve mai mancare nel corredo di un fotografo di paesaggio; vorrei però in questo articolo sottolineare l’importanza di un altro tipo di obiettivo, che normalmente non si associa a questo genere fotografico: il medio tele.

Focali come 70-200 o 70-300 spesso vengono associate a generi come il ritratto e la fotografia di matrimonio e celebrazioni, e considerate inutili per la fotografia naturalistica. Troppo corte per la caccia fotografica, troppo lunghe per il paesaggio; inoltre, in montagna, un peso in più nello zaino.

A mio avviso invece il medio tele nella fotografia di montagna è importantissimo: infatti permette di isolare dei particolari che altrimenti si perderebbero in scene più ampie, cosa utilissima soprattutto in condizioni con luce poco interessante. L’esempio seguente spiega benissimo quanto voglio dire: la prima foto è scattata a 14 mm, la seconda è scattata nello stesso momento ma a 200 mm.

Alba tra gli eriofori, presso il rifugio Cavazza
Alba tra gli eriofori, presso il rifugio Cavazza
Il profilo delle Tofane all'alba, dal rifugio Cavazza
Il profilo delle Tofane all'alba, dal rifugio Cavazza
Il particolare ripreso a 200 mm sulla scena a 14 mm
Il particolare ripreso a 200 mm sulla scena a 14 mm

Altre volte invece girando per le crode capita di incontrare degli animali selvatici; incontri sempre emozionanti ma difficili da catturare con la fotocamera, a meno di non essere appostati e attrezzati con potenti teleobiettivi. Ecco che un medio tele può essere utile per portare a casa qualche foto discreta di questi animali.

Uno stambecco sul Col Bechei
Uno stambecco sul Col Bechei

Quando il sole è basso e i colori delle rocce sono più intensi (specie in Dolomiti) si vengono a formare dei tagli di luce bellissimi tra le pareti; un medio tele permette di cogliere anche quelli più distanti, che altrimenti si perderebbero in una inquadratura più ampia.

Enrosadira su Cime d'Auta e Sorapis, dal Col Margherita
Enrosadira su Cime d'Auta e Sorapis, dal Col Margherita

Le foto migliori  che si possono ottenere con questo tipo di obiettivo sono a mio avviso quelle dove si vede l’appiattimento dei piani: soprattutto con atmosfere umide e nebbiose e salendo in alto, il teleobiettivo permette di riprendere la successione di creste in modo la farle vedere vicinissime tra loro. Un effetto bellissimo, una foto che non può mancare nel portfolio di un fotografo di montagna.

Successione di creste oltre il Piz Boè, da Punta Penia
Successione di creste oltre il Piz Boè, da Punta Penia

Un’ultima considerazione: il problema principale del portarsi dietro il medio tele è sicuramente il peso (un 70-200 f/4 di buona qualità pesa sui 750 g, se si usa un f/2.8 si supera tranquillamente il Kg). Proprio per questo consiglio di studiare attentamente la location prima di decidere se metterlo nello zaino o no. Un paio di esempi: se andate alle Tre Cime di Lavaredo, vi troverete su una location dove un buon grandangolo è indispensabile, mentre un medio tele effettivamente no e quindi conviene lasciarlo a casa (le Tre Cime si possono benissimo fotografare con una lunghezza focale standard, se volete inserirle nel paesaggio con altri elementi userete il grandangolo). Se invece vi recate su un bivacco alto, o in cima a qualche vetta, ecco che il grandangolo perde un po’ significato (da una cima alta una ripresa a 14 mm può risultare insignificante), mentre il medio tele sarà senz’altro utile (appiattimento dei piani e ripresa dei particolari, come detto prima); in questo caso prendete il medio tele e lasciate a casa il grandangolo. In entrambi i casi vi risparmierete un po’ di peso nello zaino.

Altro aspetto positivo di questi obiettivi è la qualità d’immagine di cui godono associata, almeno per i modelli f/4, ad un buonissimo rapporto qualità/prezzo.

Nella galleria seguente trovate tutte immagini scattate con il Canon 70-200 f/4 L IS.

 

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