Backstage: “Tramonto sulla Croda Rossa d’Ampezzo”

autor: Diego Cuzzolin

13/08/2012 AUTOR: Diego Cuzzolin
Backstage: “Tramonto sulla Croda Rossa d’Ampezzo”

Questa foto è stata scattata sul Monte Piana, nei pressi della Forcella dei Castrati, il giorno 1 agosto 2012, alle ore 19:54.

Il Monte Piana è una montagna dolomitica la cui cima è costituita da un doppio altipiano, il Monte Piana propriamente detto (in territorio bellunese) e il Monte Piano (in territorio altoatesino), separati dalla poco pronunciata Forcella dei Castrati. È un monte relativamente basso (2324 m) che sorge a nord di Misurina, tra i comuni di Auronzo e Dobbiaco, al centro di un grandioso anfiteatro di cime dolomitiche: le Tre Cime di Lavaredo e le Dolomiti di Sesto, i Cadini di Misurina, il Sorapiss, il Cristallo, la Croda Rossa d’Ampezzo e il Picco di Vallandro. Oltre all’interesse panoramico, il Monte Piana riveste anche un grandissimo interesse storico, essendo in pratica un museo a cielo aperto sui fatti della Grande Guerra 15-18, che qui si svolsero in tutta la loro crudeltà; numerosi sono i resti di trincee, baracche, caverne e postazioni, tutte visitabili da numerosi sentieri. Gli accessi a questa cima sono molto semplici, si può salire dalla strada asfaltata da Misurina o dai vari sentieri, più o meno facili, che partono da Misurina o dalla Val di Landro. Nei pressi della cima è poi presente il Rifugio Bosi, raggiungibile anche tramite navetta.
Grandi panorami, interesse storico, comodi accesi e presenza di punti d’appoggio: il Monte Piana, oltre a essere un paradiso per gli escursionisti, lo è anche per i fotografi!

Sono salito nel tardo pomeriggio, con l’intenzione di fotografare il tramonto verso le Tre Cime di Lavaredo, che mostrano al monte Piana il loro versante ovest, proprio quello maggiormente inondato dal sole calante. A est avrei avuto invece lo spettacolo del sole che calando si nasconde dietro la Croda Rossa d’Ampezzo, una delle più belle montagne delle Dolomiti. Ho iniziato a camminare da Misurina verso le 18, e quasi subito ha iniziato a piovere: dopo l’iniziale sconforto, la pioggia è cessata e sulle Tre Cime è spuntato un bellissimo arcobaleno, che sono riuscito a riprendere in tutta la sua grandezza!

Arcobaleno sulle Dolomiti di Auronzo

Arcobaleno sulle Dolomiti di Auronzo

Dopo le foto di rito all’arcobaleno, sono salito fino alla Piramide Carducci, poi ho proseguito verso il Monte Piano, dove ho trovato una vecchia postazione di guerra con una croce avvolta dal filo spinato; lì mi sono appostato per fare le foto.

Segni della Grande Guerra sul Monte Piana

Segni della Grande Guerra sul Monte Piana

Mi stavo concentrando sul tramonto verso le Tre Cime, quando girandomi ho visto il sole che filtrava dalle nubi che si erano ammassate sopra la Croda Rossa d’Ampezzo: una situazione di luce bellissima, ma difficile da rendere bene in fotografia! Però non avevo niente da perdere, quindi ho scelto il punto di scatto che mi sembrava migliore e ho scattato qualche foto. Tornato a casa, dopo un altro bel po’ di scatti, ho ripreso in mano le foto fatte verso la Croda Rossa e ci ho lavorato un po’ su con Photoshop… e devo dire che il risultato non mi dispiace per niente!

Dati di scatto:
Fotocamera Canon 5D MarkII
Obiettivo Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM
Apertura diaframma f13
Tempo di scatto 1/640 per il cielo, 1/40 per il terreno
Macchina su treppiede

Post produzione:
Come si vede dai dati di scatto, la foto è il risultato della fusione di due esposizioni, una per il cielo e una per la terra. Ecco i due RAW di partenza:

Esposizione per il cielo (1/640 sec)

Esposizione per il cielo (1/640 sec)

Esposizione per il terreno (1/40 sec)

Esposizione per il terreno (1/40 sec)

I RAW sono stati inizialmente sviluppati con ACR, prima con le opportune correzioni lente e poi con la taratura del bilanciamento del bianco, infine sono state recuperate le ombre e le luci ove necessario.
Aperti come livelli in Photoshop i due RAW, ho eseguito la fusione tramite le maschere di livello, per poi sistemare le tonalità tramite le luminosity mask. Sempre con le maschere di livello poi ho operato diverse correzioni selettive di luminosità, contrasto e bilanciamento colore, in particolare per far risaltare i raggi del sole e le zone illuminate.

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